BIAF 2026: Firenze accoglie il mondo dell’antiquariato

Dal 26 settembre al 4 ottobre, Palazzo Corsini ospita la 34ª edizione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato

di La Redazione

C’è un appuntamento che, ogni due anni, trasforma Firenze nella capitale mondiale dell’arte antica italiana. È la BIAF — Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze — la fiera più antica, autorevole e prestigiosa al mondo dedicata all’arte italiana, giunta quest’anno alla sua 34ª edizione. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, le sale del seicentesco Palazzo Corsini torneranno ad aprirsi per accogliere collezionisti, studiosi, galleristi e appassionati provenienti da ogni angolo del globo antiquariale dove l’arte italiana è protagonista.

Una manifestazione che ormai non è solo mercato, ma che sempre di più significa anche identità. E che, come anche la Gazzetta Antiquaria, ha nella difesa, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano alcune delle proprie ragioni d’essere.

Un momento epocale per l’antiquariato italiano

Pertanto, parlare di BIAF 2026 significa parlare di un settore che sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Il mercato antiquario italiano — che accanto alle gallerie vede la presenza di restauratori, artigiani e studiosi — si trova oggi a fare i conti con un’epoca dominata dall’accelerazione digitale, dalla serializzazione e dall’intelligenza artificiale. In questo contesto, la domanda di autenticità, unicità e materia si fa sempre più forte: non più soltanto i grandi player anglosassoni o nordeuropei, ma una platea globale sempre più sofisticata che guarda all’arte italiana antica come a un rifugio di senso e di valore.

La BIAF interpreta questo momento con lucidità. Come dichiara il nuovo Segretario Generale Bruno Botticelli — al suo debutto alla guida della manifestazione — «bisogna anticipare, cambiare, creare, non seguire il flusso». La sua visione è quella di una Biennale che non si limiti a essere una vetrina di eccellenza, ma diventi un vero ecosistema culturale: capace di formare, connettere e dialogare con mondi affini come il design, la moda e l’alto artigianato, nell’ottica di una piena valorizzazione del Made in Italy. Come nella tecnica giapponese del Kintsugi — che ripara le ceramiche evidenziando le fratture con l’oro anziché nasconderle — la BIAF vuole far brillare la memoria stratificata degli oggetti unici, proponendo l’antico non come rifugio nostalgico, ma come strumento vivo per comprendere la complessità del presente.

Firenze e la BIAF: un legame indissolubile

Che la BIAF si tenga a Firenze non è un caso, né una convenzione. È una necessità culturale. Nessuna città al mondo meglio di Firenze incarna il rapporto tra arte, storia, restauro e artigianato d’eccellenza. E questa edizione, più delle precedenti, ha voluto rafforzare e rendere esplicito quel legame, costruendo una rete di sinergie con le principali istituzioni culturali della città.

La Fondazione CR Firenze — partner storico della BIAF dal 1994 — è quest’anno protagonista di due iniziative straordinarie. La prima riguarda un’opera di valore inestimabile: il disegno di Michelangelo “Progetto per la facciata di San Lorenzo”, conservato a Casa Buonarroti, che sarà esposto alla Biennale (dal 24 settembre al 4 ottobre). L’opera è al centro di un importante intervento conservativo, sostenuto integralmente dalla Fondazione CR Firenze e affidato all’Opificio delle Pietre Dure — l’istituzione fiorentina di eccellenza nel restauro dei beni culturali, con sede alla Fortezza da Basso, dove si svolgerà la campagna diagnostica preliminare nel mese di agosto. La seconda iniziativa è un programma di visite guidate straordinarie al Museo Horne, intitolato “L’occhio del conoscitore. Herbert Horne un collezionista inglese a Firenze”, riservato ai collezionisti partecipanti alla BIAF nelle giornate del 30 settembre e del 2 ottobre (dalle 17.30 alle 18.30, prenotazioni a segreteria@museohorne.it).

Non meno significativa è la collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi, che si concretizzerà in un evento speciale il 25 settembre in occasione dell’apertura della mostra Broken. Il potere del frammento: un cortocircuito visivo tra la grande tradizione plastica del passato e i linguaggi dell’arte contemporanea, in un dialogo che solo Firenze sa rendere naturale.

A suggellare il radicamento territoriale della manifestazione, il sostegno della Regione Toscana — alla sua prima collaborazione ufficiale con la BIAF — e della Camera di Commercio di Firenze, che riconosce nella Biennale una finestra sul mondo per l’intera filiera del restauro e dell’artigianato artistico fiorentino.

Ottanta gallerie, un percorso di qualità museale

Palazzo Corsini accoglierà circa ottanta espositori selezionati con il consueto rigore dalla commissione di vetting, composta quest’anno da 63 figure di altissimo profilo: restauratori, curatori, direttori di musei internazionali, esperti di ogni disciplina. Due giornate di esame precedenti all’apertura garantiranno l’autenticità e l’ottimale stato di conservazione di ogni opera.

La proposta espositiva abbraccia un arco cronologico e tipologico straordinario: dai fondi oro e dai dipinti degli Old Masters alla scultura lignea e marmorea, dai mobili storici alle arti decorative, fino ai grandi maestri del Novecento e al contemporaneo internazionale — rispecchiando la crescente tendenza dei collezionisti globali a far dialogare l’antico con la modernità.

XXXI Biennale dell’Antiquariato Firenze 2019, interni mostra: stand n. 63 Mehringer Benappi, foto Marco Mori/New Press Photo.

Le gallerie partecipanti fotografano l’eccellenza del mercato artistico nazionale e internazionale, con una presenza che spazia dalle principali piazze italiane — Milano, Roma, Firenze, Napoli, Bologna, il Veneto — a prestigiosi operatori internazionali di Londra, Parigi, Monaco, Ginevra, Lugano e Palm Beach.

Le gallerie della 34ª edizione BIAF

800/900 ARTSTUDIO · AL FINE ART ANTONACCI LAPICCIRELLA · ALESSANDRA DI CASTRO · ALESSANDRO CESATI · ALICE FINE ART · ALTOMANI & SONS · ANTICHITÀ GIGLIO · ATTILIO CECCHETTO ANTIQUARIO · BACARELLI ANTICHITÀ · BOTTEGANTICA · BOTTICELLI ANTICHITÀ · BRUN FINE ART · BUTTERFLY · CALLISTO FINE ARTS · CANTORE GALLERIA ANTIQUARIA · CARLO ORSI · COPETTI ANTIQUARI · CORTONA FINE ART · ED GALLERY · ENRICO FRASCIONE · ENRICO GALLERIE D’ARTE · FLAVIO GIANASSI FG FINE ART · FONDANTICO di Tiziana Sassoli · FRASCIONE GALLERY · GALERIE CANESSO · GALLERIA BERARDI · GALLERIA CARLO VIRGILIO & C. · GALLERIA CONTINUA · GALLERIA D’ARTE FREDIANO FARSETTI · GALLERIA GOMIERO · GALLERIA MARLETTA · GALLERIA POGGIALI · GALLERIA ROBERTO DUCCI · GALLERIA RUSSO · GALLO FINE ART · GALLORI TURCHI ANTICHITÀ · GIACOMETTI OLD MASTER PAINTINGS · GIAN ENZO SPERONE · GIORGIO BARATTI ANTIQUARIO · GIOVANNI ASIOLI MARTINI ANTIQUARIO · GOLDFINCH FINE ARTS · HARTFORD FINE ART – LAMPRONTI GALLERY · IOTTI ANTICHITÀ · LEONE · LONGARI ARTE MILANO · LULLO PAMPOULIDES · MAISON D’ART · MATTEO LAMPERTICO Arte Antica e Moderna · MAURIZIO BRANDI ANTIQUARIO · MAURIZIO NOBILE FINE ART · MEARINI FINE ART · MICHELE GARGIULO “ANTIQUARIO” · MILANI ANTICHITÀ · MIRCO CATTAI FINE ART & ANTIQUE RUGS · ORSINI arte e libri · OSART GALLERY · PAOLO ANTONACCI · PARRONCHI DIPINTI ‘800-‘900 · PENNISI · PIVA & C. · RAFFAELLO PERNICI · RENZO MORONI · REVE ART · ROB SMEETS OLD MASTER PAINTINGS · ROBERTO CAMPOBASSO · ROMANO FINE ART · ROMIGIOLI ANTICHITÀ · SALAMON & C. · SANDRO MORELLI · SANTA TECLA · SCULTURA ITALIANA di Dario Mottola · SOCIETÀ DI BELLE ARTI · TETTAMANTI ANTICHITÀ · TOMASSO Ltd. · TORNABUONI ARTE · VERDINI · VOENA · WALTER PADOVANI

Il Premio Lorenzo d’Oro e il nuovo catalogo scientifico

Tra le novità di questa edizione spicca il rilancio del Premio Lorenzo d’Oro, quest’anno affidato alle mani di maestri argentieri fiorentini, chiamati a plasmare il manufatto che sarà consegnato il 24 settembre — alla presenza della Sindaca Sara Funaro — a una personalità del cinema o della cultura distintasi nella divulgazione dell’arte italiana nel mondo.

Sul fronte editoriale, lo storico magazine della fiera si trasforma in un vero e proprio catalogo ufficiale bilingue, curato da Cesare Cunaccia ed edito dal Gruppo Editoriale. Un volume di approfondimento scientifico con saggi e contributi di curatori, studiosi e direttori dei principali musei internazionali: uno strumento destinato a durare ben oltre i nove giorni della manifestazione.

L’allestimento degli spazi è affidato al designer Matteo Corvino, che — insieme ai raffinati arredi di Minotti — ridisegna la fiera all’insegna dell’apertura e del comfort, con stand privi di pareti divisorie per un percorso più arioso e piacevole.

Appuntamenti per stampa e collezionisti

Le porte di Palazzo Corsini si apriranno in anteprima giovedì 24 settembre con la conferenza stampa ufficiale e la preview riservata ai media (ore 12.00), seguita in serata dal tradizionale e prestigioso Galà BIAF su invito.

La BIAF 2026 è realizzata con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze e Camera di Commercio di Firenze; con il contributo di Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze; con Gucci come Main Sponsor e il supporto di Liberty Assicurazioni, Minotti, Fratelli Piccini, Marchesi Antinori, Pineider, Villa La Massa, Lorenzo Villoresi e altri partner d’eccellenza.